"LUCI DI DONNA", ISABELLA CARDONE PROTAGONISTA IN BCT
- Ternana Women

- 18 ore fa
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Isabella Cardone e Elena Benucci, due donne che hanno saputo affermarsi sia nel lavoro che nello sport si sono raccontate guidate dalla sapiente mano della giornalista Giuliana Scorsoni nel corso dell’ultimo incontro “Luci di Donna” andato in scena ieri e inserito nel cartellone degli eventi “San Valentino ‘26” della Biblioteca comunale di Terni (Bct).
Dopo il saluto istituzionale dell’assessore alla cultura del Comune di Terni Tiziana Laudadio è iniziato il confronto, sul tema “Lo sport al femminile: due storie importanti”.
“Per me il calcio era il premio per i buoni voti ottenuti a scuola. Ricordo la prima maglia, aveva l’undici sulla schiena: feci gol di testa all’esordio” ha raccontato Isabella Cardone, direttore generale della Ternana Women, ripercorrendo la sua storia “il mio idolo era Gianluca Vialli, lo studiavo, cercavo di imitarlo nelle movenze. Poi purtroppo un giorno, giocando con i miei fratelli in pineta, mi sono fatta male al ginocchio e l’esperienza da calciatrice è finita. Ma non mi sono arresa. Di pari passo con la carriera da commercialista ho iniziato a coltivare quella da allenatrice per poi evolvermi in dirigente. L’incontro con il presidente Stefano Bandecchi e Paolo Tagliavento ha rappresentato un ulteriore step. Ci siamo trovati subito, abbiamo condiviso la stessa visione. E così sono state gettate le basi di quello che è oggi la Ternana Women: una delle 12 società più importanti d’Italia”.
La vittoria di sabato scorso contro il Genoa ha fatto fare un balzo avanti in classifica alla Ternana Women oggi terzultima a +3 dalle liguri ultime e a +1 dal Parma. Salvezza che passa anche attraverso la prossima sfida di campionato “domenica ci confronteremo sul nostro campo contro la Juventus campione in carica. Abbiamo faticato tanto per essere a questo tavolo, non vediamo l’ora di giocarci le nostre carte”.

A proposito di tavoli, l’incontro ha rappresentato l’opportunità di confrontarsi anche su temi di attualità legati allo sport al femminile. Uno su tutti i pregiudizi “Quello che mi fa male è quando mi siedo ad un tavolo, si discute di calcio e gli altri partecipanti non parlano con me perché sono donna oppure, quando non ho le stesse opportunità degli uomini di sedermi a certi tavoli pur avendo maggiori competenze. Questo è l’attuale pregiudizio nel mondo dello sport al femminile”.
Calcio e scherma, due sport molto diversi “la mia è una disciplina individuale” anche se “si vince e si perde tutti insieme quando saliamo in pedana per le gare a squadra” ha ribadito Elena Benucci che ha saputo coniugare lavoro, sport e famiglia “quando i miei figli erano piccoli me li portavo ad ogni gara ora invece… sono loro a scegliere dove venire” sorride la schermidrice campionessa del Mondo nella categoria Veteran legata a doppio filo alla Ternana Women. E’ stata allieva dell’indimenticato maestro Carlo Carnevali al quale oggi è intitolata la sala scherma di Narni all’interno del “Moreno Gubbiotti” dove la Ternana Women ha dato vita da questa stagione al progetto hospitality hub: un luogo dove si fondono i territori esaltando le proprie eccellenze. Come ha fatto per un pomeriggio il Caffè Letterario della Bct dando modo a due protagoniste dello sport ternano d’incontrarsi e raccontarsi.



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